Il mare e i suoi numerosi abitanti sono un argomento molto apprezzato dai bambini. In questo lesson plan simuleremo un’immersione subacquea alla scoperta di alcuni degli animali marini più conosciuti.

Gli alunni impareranno a individuarli e descriverli attraverso delle attività coinvolgenti e stimolanti.

Obiettivi di apprendimento

  • Conoscere i vocaboli relativi al nucleo tematico sea animals
  • Riportare oralmente e per iscritto le caratteristiche di alcuni animali marini
  • Individuare l’animale marino mediante l’ascolto di una descrizione

Argomenti linguistici

  • Lessico legato al mare
  • Have got 
  • Body parts
  • Adjectives
  • How many…?
  • Numbers
  • Colours

materiale

  • Materiale fotocopiabile fornito di seguito
  • Cartoncino bianco A4
  • Pennarelli colorati
  • Colla o nastro adesivo

WARM UP

Prima di svolgere questa attività, sarà necessario:

  • scattare una foto in primo piano di ciascun alunno e stamparla;
  • in collaborazione con l’insegnante di Arte e Immagine, creare un cartellone di classe nel quale sarà rappresentato un fondale marino.

Successivamente distribuiamo ai bambini le loro fotografie, poi forniamo a ciascuno una copia della scheda fotocopiabile contente maschera (mask) e boccaglio (snorkel). 

Scarica qui la maschera e il boccaglio

Chiediamo agli alunni di colorare la maschera e il boccaglio, per poi ritagliarli e incollarli ognuno sulla propria fotografia.

Le foto dei bambini in versione «subacquei» andranno a riempire il cartellone. In questo modo, avremo creato un’ambientazione di base che aiuterà gli alunni a immedesimarsi in quest’attività, simulando un’immersione in mare alla scoperta degli animali marini, i sea animals.

Introduciamo l’argomento proiettando alla LIM l’immagine di un fondale marino: durante la lezione lo completeremo con le immagini di tutti gli animali marini scelti per questo lesson plan.

Sul portale Wordwall sono disponibili delle risorse dalle quali prendere ispirazione per creare un’immagine interattiva e coinvolgente.

Sempre su Wordwall, nella sezione community, sono disponibili diversi giochi interattivi come memory e label picture, che potremo utilizzare alla fine della lezione o come attività da svolgere a casa.

Caricheremo le risorse digitali selezionate sulla nostra classe virtuale (il nostro corso in classroom) creando una sezione apposita chiamata Sea Animals, alla quale gli alunni potranno accedere in ogni momento per esercitarsi: sarà un compito apprezzato e agevolerà l’inclusione degli alunni DSA.

Sempre su Wordwall, nella sezione community, sono disponibili diversi giochi interattivi come memory e label picture, che potremo utilizzare alla fine della lezione o come attività da svolgere a casa.

Caricheremo le risorse digitali selezionate sulla nostra classe virtuale (il nostro corso in classroom) creando una sezione apposita chiamata Sea Animals, alla quale gli alunni potranno accedere in ogni momento per esercitarsi: sarà un compito apprezzato e agevolerà l’inclusione degli alunni DSA.

Il lessico degli animali marini che presenteremo sarà:

starfish

shark

crab

jellyfish

octopus

clownfish

Iniziamo chiedendo agli alunni di individuare tre animali da una nostra descrizione. Per esempio:

It’s small. It’s orange and white. It hasn’t got any legs. It can swim. (It’s a clownfish!)

It’s big. It’s light blue and white. It’s got a big mouth and big teeth. It can swim very fast. It’s dangerous. (It’s a shark!)

It can be big or small. It’s got eight legs and a big head. It can hide in small places and it sprinkles ink. (It’s an octopus!)

Chiediamo loro di rispondere in lingua inglese. Qualora dovessero intervenire in italiano, indichiamo subito l’equivalente anglofono della parola, così da iniziare a fissare il vocabolario utile. Uno alla volta, faremo apparire gli animali nel fondale marino proiettato.

Per ampliare l’attività chiediamo alla classe: Where do these animals live?

Così facendo, introdurremo anche una descrizione essenziale dell’ambiente in cui essi vivono. Per esempio: 

In the deep blue ocean / in the sea / underwater.

Invitiamo infine gli studenti a dire il nome di altri animali marini che conoscono, traducendoli in lingua inglese qualora fosse necessario.

PRACTISE

Per consolidare e verificare la comprensione dei nuovi termini possiamo proporre un gioco da fare insieme.

Se non lo abbiamo già fatto, stampiamo le flashcard relative al nuovo lessico appena introdotto e appendiamole alle pareti in sei punti diversi.

Scegliamo uno studente o iniziamo noi per primi: chiudiamo gli occhi per 15-20 secondi mentre i bambini scelgono di posizionarsi vicino a una delle sei immagini. Noi, o lo studente scelto, diremo ad alta voce il nome di un pesce e tutti gli studenti che lo avranno scelto saranno eliminati.

Il gioco continuerà finché resteranno solo uno o due bambini in gara.

DSA 

La dislessia comporta difficoltà sia nella lettura sia nella memorizzazione delle parole. Quando si ha a che fare con l’apprendimento della lingua inglese, questa difficoltà è ancora maggiore, poiché le parole sono scritte in modo diverso da come si leggono. Per proporre agli alunni DSA un contesto di apprendimento ricco e stimolante, è bene costruire attività pratiche supportate da immagini e da strategie di cooperative learning.

Per questo motivo, mantenendo la classe con lo stesso setting del gioco precedente, chiediamo ora agli alunni di svolgere un’attività di matching: associazione parola-immagine.

Dopo aver stampato e ritagliato le word flashcard che riportano soltanto il nome dei sea animals, dividiamo gli alunni a coppie e consegniamo a ciascuna una copia della serie di flashcard, come fosse un mazzo di carte, insieme a della pasta adesiva.

Il nostro compito sarà quello di descrivere a voce alta gli animali, come nella fase del warm up, mentre gli alunni dovranno comprendere di quale animale stiamo parlando e usare la pasta adesiva per attaccare la corretta word card di fianco all’immagine dell’animale descritto.

Per agevolare la comprensione ricordiamoci di enfatizzare le parole con il tono della voce, i gesti e la mimica facciale e prediligiamo frasi brevi e semplici.

DSA 

La dislessia comporta difficoltà sia nella lettura sia nella memorizzazione delle parole. Quando si ha a che fare con l’apprendimento della lingua inglese, questa difficoltà è ancora maggiore, poiché le parole sono scritte in modo diverso da come si leggono. Per proporre agli alunni DSA un contesto di apprendimento ricco e stimolante, è bene costruire attività pratiche supportate da immagini e da strategie di cooperative learning.

Per questo motivo, mantenendo la classe con lo stesso setting del gioco precedente, chiediamo ora agli alunni di svolgere un’attività di matching: associazione parola-immagine.

Dopo aver stampato e ritagliato le word flashcard che riportano soltanto il nome dei sea animals, dividiamo gli alunni a coppie e consegniamo a ciascuna una copia della serie di flashcard, come fosse un mazzo di carte, insieme a della pasta adesiva.

Il nostro compito sarà quello di descrivere a voce alta gli animali, come nella fase del warm up, mentre gli alunni dovranno comprendere di quale animale stiamo parlando e usare la pasta adesiva per attaccare la corretta word card di fianco all’immagine dell’animale descritto.

Per agevolare la comprensione ricordiamoci di enfatizzare le parole con il tono della voce, i gesti e la mimica facciale e prediligiamo frasi brevi e semplici.

APPLICATION

È arrivato il momento di fornire agli alunni una traccia da seguire per guidarli nella stesura delle descrizioni degli animali marini.

Dovranno completare 6 semplici carte d’identità che li aiuteranno nell’esposizione orale, nello speaking, che sarà oggetto di valutazione al termine del lesson plan.

Stampiamo e distribuiamo le 6 schede I know all about… e forniamo le istruzioni necessarie alla comprensione dell’attività che andremo a fare con il gruppo classe.

Per simulare l’immersione chiediamo:

Are you ready to dive?

Let’s discover sea animals together! Put on your mask!

Per rendere la descrizione più immediata e stimolare il coinvolgimento degli alunni, mostriamo le immagini dei 6 animali marini o proiettiamole alla LIM.

La carta d’identità dovrà essere compilata in prima persona in questo modo:

All about starfish

I am a STARFISH

I live ON THE BOTTOM OF THE SEA

I have got FIVE LEGS

My colour is RED

Size SMALL

I am GENTLE

Durante la conversazione saremo noi a stimolare le risposte corrette ponendo delle domande specifiche che rispettino l’ordine delle informazioni riportate sulla scheda. Per esempio se stiamo presentando la medusa (jellyfish) potremmo chiedere:

Where does the jellyfish live?

Has it got any tentacles? How many?

Is it dangerous?

Durante la conversazione saremo noi a stimolare le risposte corrette ponendo delle domande specifiche che rispettino l’ordine delle informazioni riportate sulla scheda. Per esempio se stiamo presentando la medusa (jellyfish) potremmo chiedere:

Where does the jellyfish live?

Has it got any tentacles? How many?

Is it dangerous?

Gli alunni completeranno il lavoro con un disegno di ciascun animale.

Possiamo poi decidere di fare incollare queste schede sul quaderno oppure assemblarle in un mini book: basterà una pinzatrice per fissare le pagine lungo il margine sinistro del foglio.

ENVIRONMENT

Il mare e gli animali che lo popolano sono l’argomento perfetto per parlare delle problematiche ambientali e dell’inquinamento  – environmental pollution. Possiamo scegliere di pianificare questa lezione in occasione dell’8 giugno, Giornata Mondiale degli Oceani (World Ocean Day). Al termine delle attività, parliamo ai bambini dell’importanza di questa giornata, introducendo così un argomento di educazione civica (citizenship).

Ricordiamo quanto sia rilevante mantenere pulite le acque dei mari e degli oceani, dopodiché distribuiamo la scheda I spy…, contenente un’immagine del mare con degli intrusi, come plastica, vetro, mozziconi di sigaretta e altri elementi inquinanti.

Chiediamo ai bambini di segnare con una X tutto ciò che sporca e nuoce ai mari. Nel discutere le risposte, utilizziamo il termine dangerous già appreso in precedenza per formulare delle frasi come:

Plastic is dangerous for the sea.

Turtles and seals eat plastic and it’s dangerous for their lives.

Fishes & turtles get stuck in plastic nets and they can’t move.

EVALUATION

Per portare a termine il percorso didattico, prevediamo un momento di valutazione finale utilizzando un’attività di listening & speaking di classe.

Entrambi i momenti di verifica saranno presentati come dei giochi, contribuendo quindi a creare un contesto sereno, ed evitando che le performance dei bambini più insicuri e timidi siano condizionate dall’ansia generata dalla «verifica». Passiamo al primo gioco Who am I?.

A ogni bambino, a turno, sarà assegnata l’immagine di un animale marino che dovrà mettere in testa con l’aiuto di un cerchietto a cui attaccare la card: possiamo utilizzare le flashcard dei sea animals già stampate. L’obiettivo sarà quello di indovinare l’immagine raffigurata sulla carta che si ha sulla propria testa. Per arrivare alla soluzione basterà formulare semplici domande ai compagni, per ottenere indizi: 

Am I dangerous? Yes, you’re dangerous and you have got big teeth.

Am I big? No, you’re small. 

Have I got any tentacles? No, you haven’t got any tentacles, you have 5 legs.

In classi particolarmente numerose e rumorose potrebbe essere utile svolgere il gioco all’inizio o al termine di due o tre lezioni.

La seconda attività comprende dei mini puzzle che dovranno essere ritagliati, riassemblati e incollati sul quaderno.

In classi particolarmente numerose e rumorose potrebbe essere utile svolgere il gioco all’inizio o al termine di due o tre lezioni.

La seconda attività comprende dei mini puzzle che dovranno essere ritagliati, riassemblati e incollati sul quaderno.

Distribuiamo la scheda dei puzzle e chiediamo agli alunni di ritagliare tutti i pezzi, che dovranno poi essere riassemblati nel modo corretto.

L’immagine di ogni animale dovrà essere affiancata dalla corretta descrizione dello stesso. Invitiamo i bambini a non incollare subito i pezzi, ma a fare invece delle prove e rileggere bene la descrizione prima di associarla all’immagine dell’animale. Potremo verificare la pronuncia di ciascuno chiedendo di rileggere il testo a voce alta.

Questo lesson plan è particolarmente consigliato come argomento per un eventuale progetto di accoglienza, al rientro dalle vacanze estive. Le attività possono essere introdotte anche con la lettura di un famosissimo libro di Eric Carle, Mister Seahorse.

Questo lesson plan è particolarmente consigliato come argomento per un eventuale progetto di accoglienza, al rientro dalle vacanze estive. Le attività possono essere introdotte anche con la lettura di un famosissimo libro di Eric Carle, Mister Seahorse.