Come rinfrescare l’inglese d’estate (per docenti)

Come rinfrescare l’inglese d’estate (per docenti)

ARTICOLO SCRITTO DA: CLAUDIA ADAMO, AUTRICE LONDON TEACH

In questo articolo daremo alcuni consigli su come mantenere o migliorare il proprio inglese durante i mesi estivi. La lingua va costantemente esercitata e, di conseguenza, dobbiamo evitare lunghi periodi di inattività che potrebbero farci sentire “arrugginiti”una volta che torneremo a scuola.

Lavorare in modo strutturato sulle 4 abilità

Se vogliamo lavorare sulle quattro abilità in modo strutturato, lanciamoci una sfida estiva: prendere una certificazione entro settembre. Darsi un obiettivo concreto è un modo di auto-motivarsi nello studio e offre anche un canovaccio per progettare l’auto-formazione. Scarichiamo dal sito dell’ente certificatore il syllabus dell’esame, nel quale sono elencate analiticamente le conoscenze e competenze richieste dal test, oltre alle modalità concrete della prova. In questo modo, avremo una panoramica degli argomenti da ripassare e/o studiare e potremo fare una valutazione del numero di ore necessarie.

Consigliamo di acquistare i manuali di self-study e di darsi un ritmo di lavoro costante, ma non eccessivo. Scremiamo tutti gli esercizi che nel nostro caso sarebbero ridondanti e concentriamoci soprattutto su quelli che, per struttura, sono simili a quelli che saranno presentati nel test.

Sui siti degli enti certificatori troviamo anche svariate simulazioni con le relative risposte, che – nelle varie fasi della preparazione – possono darci un’indicazione dei nostri progressi.

Lavorare divertendosi

Se non ce la sentiamo di affrontare la preparazione di un esame durante le vacanze, possiamo comunque lavorare sull’inglese, ma in modo più “informale”. In questo caso, mettiamo il divertimento al primo posto, facendo ciò che amiamo fare, ma in inglese. Facciamo degli esempi per essere concreti. Partiamo dagli hobby e interessi: cosa ci piace? Ci sono argomenti che amiamo sentir trattare, tutorial che seguiamo volentieri, nuovi passatempi che vorremmo fare? Sulla rete possiamo trovare podcast, video-tutorial, libri e CD rom che affrontano il topic del nostro cuore in inglese.

Talvolta, però, questa soluzione non è semplice, perché le fonti online sono realizzate da madrelingua inglesi per madrelingua inglesi, e quindi potrebbero presentare un livello di accesso superiore al nostro. Non scoraggiamoci, anzi, lavoriamo sul nostro inglese, in modo da essere in grado, nel giro di qualche mese, di comprenderlo e divertirvici.

Come si migliora l’inglese

Una volta stabilito l’obiettivo di migliorare il proprio inglese, serve comunque un piano di azione, anche se non abbiamo l’intenzione di conseguire un esame. Per ottenere dei reali risultati, è bene capire come funziona l’apprendimento linguistico

Tante persone per prima cosa comprano un libro di grammatica e fanno un plan settimanale di ripasso e studio delle regole grammaticali. Non c’è niente di male in questo, ma se siamo un utente elementare e vogliamo metterci in condizione di comprendere e parlare bene l’inglese, questo non è un buon primo passo. 

La grammatica dovrebbe arrivare dopo che la lingua è stata acquisita, a formalizzare regole che usiamo già spontaneamente. Quindi, più che la grammatica, dovremmo volgere la nostra attenzione alla “pratica”. Iniziamo, quindi, analizzando i propri punti di forza e di debolezza, utilizzando la tabella disponibile di seguito.

Una volta affrontata un’auto-valutazione, stabiliamo gli obiettivi. Questo è un passo preliminare che può essere tedioso, ma è fondamentale per impostare un programma efficace.

Ampliare il vocabolario

Se riteniamo di avere un vocabolario povero, cerchiamo di acquisire più parole. Di seguito sono riportati dei suggerimenti utili:

  • studiamo parole solo se inserite all’interno di frasi. Studiare liste di parole decontestualizzate non aiuta la memoria e soprattutto non ci aiuta a recuperare velocemente il lemma quando davvero ci serve (per esempio nel bel mezzo di una conversazione). Procediamo allo studio mirato di liste di parole solo se il nostro obiettivo è quello di ampliare il lessico specifico di una determinata area specialistica, o comunque abbastanza circoscritto e settoriale. In questo caso, compriamo un visual dictionary, che illustri la terminologia che ci serve (per esempio se il nostro obiettivo è quello di seguire un corso di giardinaggio in inglese, ha senso apprendere le parole che riguardano la cura del verde e dei vari attrezzi e, la presenza delle immagini ci aiuterà sicuramente a distinguerli tra loro e a ricordarli). È importante stabilire un numero di parole da imparare al giorno e rispettare tale regola. Per studiare le parole, non basterà leggerle e memorizzare lo spelling. Pratichiamo bene la pronuncia, magari con l’aiuto di Google pronunciation o di un altro software, inventiamo delle frasi con esse e memorizziamole. Ricordiamoci sempre che la parola da sola non comunica: la parola acquisisce utilità solo nella frase.

leggiamo audio-book: l’ascolto fatto durante la lettura migliora la comprensione del testo e ci aiuta a memorizzare la pronuncia delle parole. Anche in questo caso, dobbiamo essere costanti: decidiamo quante pagine leggere al giorno e facciamolo con regolarità. A fine capitolo, cerchiamo sul vocabolario tutte le words che non conosciamo, ricopiamole su un quaderno, ripetiamole ad alta voce, verificando la pronuncia, e componiamo alcune frasi per ognuna di esse. Scegliamo libri il cui livello sia compatibile con il nostro: ci sono collane di libri graduati, che indicano il livello sulla copertina.

Formare le frasi

Se non riusciamo  a scrivere delle frasi con i nuovi termini, stampiamo o scriviamo alcune decine di vocabulary, mettiamole in un sacchetto, estraiamone quattro o cinque  per volta e cerchiamo di comporre più frasi possibili con esse. Ogni giorno aggiungiamo altre  parole e alleniamoci a costruire frasi, dandoci un limite di tempo e cercando di aumentare sempre di più il numero di frasi che riusciamo a comporre in quell’intervallo.

Accuratezza grammaticale

Se percepiamo di fare molti errori mentre parliamo, vuol dire che il nostro cervello “sa” che alcune cose che stiamo dicendo violano le regole. Godiamo di questa bella notizia: sapere di non sapere (o sapere di aver sbagliato) lo possono fare solo coloro che sanno. 

Per questo motivo, cerchiamo e ripassiamo su un libro di grammatica la forma che ci lascia perplessi. Se, invece, non siamo certi di cosa stiamo sbagliando, andiamo su Google e digitiamo la frase che secondo noi non è del tutto corretta. Sul sito Context reverso possiamo trovare elencate molte simili alle nostre.

Comprensione all’ascolto

Per migliorare la comprensione all’ascolto, guardiamo film o video in inglese. Questo è più facile rispetto a seguire podcast, perché grazie alle immagini riusciamo a capire meglio ciò che viene detto. Se scegliamo un video da Youtube, possiamo impostare la velocità di riproduzione a 0,75 per facilitare la comprensione. 

Se facciamo ancora fatica a cogliere le parole, passiamo a un video più semplice e alleniamoci in modo graduale, leggendo la trascrizione in inglese prima di passare all’ascolto.